domenica 25 dicembre 2011

La città Incantata - Hayao Miyazaki

Ho appena finito di guardare la città incantata, ok, non è propriamente una storia natalizia ma io con Miyazaki padre ci vado a nozze (si fa per dire :D) e quindi eccomi qui ad esprimere le mie impressioni.
Wow... è come se la mia mente avesse fatto tabula rasa ad eccezione di questa parola, sono rimasta meravigliata e allo stesso tempo basita dalla semplicità e dalla spettacolarità di questo capolavoro.
Giudizio finale (lo so, di solito va alla fine, ma è scontato): 

 Procediamo con ordine : (mi piace di più la locandina giapponese)
           Titolo it: La città incantata      /     Originale: Spirited away
Diretto da : Hayao Miyazaki

Trama:

Chihiro ha 10 anni ed è in procinto di trasferirsi con i genitori in una nuova casa. La ragazzina non sembra per nulla felice di questa decisione, quando, durante il tragitto, sbagliano strada si ritrovano in quello che i genitori credono un vecchio parcogiochi. Decidono quindi di esplorare la zona e in questo parcogiochi abbandonato il padre avverte odore di cibo. Tutt'intorno ci sono solo ristoranti vuoi ad eccezione di un banco stracolmo di ogni ben di dio. I genitori di Chihiro decidono di cominciare a mangiare (da leggersi ingozzarsi) per poi pagare quando i padroni del banco si faranno vivi.
Nel frattempo Chihiro si allontana dai genitori e incontra uno strano personaggio, un ragazzo che la esorta ad andare via. Nel ritornare al banco dove ha lasciato i genitori Chihiro scorge due maiali, e mentre scappa si accorge di star diventando trasparente. Impossibilitata a fuggire perchè la strada è scomparsa sotto un mare di acqua Chihiro, sola e spaventata si accuccia a terra. E' qui che la trova il ragazzo di prima che dandole un mirtillo del mondo degli spiriti che la fa ritornare tangibile. Per evitare che le venga fatto del male Chihiro deve trovare un lavoro, solo così potrà restare e tentare di salvare i suoi genitori, queste sono le parole del ragazzo (Haku) e la indirizzada Kamagi, l'"uomo delle caldaie".
Il tipo, dall'aspetto di un ragno umanoide, inizialmente burbero convince Rin, una delle donne che lavorano "ai piani alti" a portare Chihiro dalla maga Yubaba, la padrona del supposto parcogiochi ma che in realtà è un centro termale per gli spiriti, dopo molte inistenze Yubaba acconsente a far lavorare Chihiro, che verrà privata del suo nome e si chiamerà Sen.
In tutto questo, lo scopo di Chihiro è quello di salvare i genitori, e per raggiungere il suo obiettivo, dovrà crescere interiormente. La sua crescita avviene tramite il duro lavoro a cui è sottoposta nelle terme, il sentimento che nascerà tra lei e Haku (avversato però dal fatto che essendo il braccio destro di Yubaba, Haku non può mostrarsi gentile nei suoi confronti in presenza di altre persone o quando Yubaba è nel palazzo, la qualcosa causerà in Chihiro un profondo senso di insicurezza). Sarà però, proprio il legame tra lei e Haku, insieme al suo sconfinato altruismo e alla mancanza di avidità, che le permetterà di diventare più umile e coraggiosa e che alla fine le permetterà sia di aiutare Haku a ritrovare il suo vero nome sia di salvare i suoi genitori.
Chihiro ricorda che lei ed Haku si sono incontrati prima: quando era più giovane era caduta in un fiume e sopravvisse perché era stata trascinata dalla corrente alla riva. Era stata salvata da Haku che era lo spirito del fiume Kohaku, in seguito interrato per edificare palazzi, e per questo lo spirito aveva perso la strada di casa. Dopo aver ricordato ciò, Chihiro dice ad Haku che il suo nome è Kohaku, e in questo modo lo libera dal controllo della maga Yubaba.
Haku e Chihiro, appartenendo a due mondi diversi, si lasciano, con la promessa però di rivedersi.
Usciti dal mondo magico i genitori non ricorderanno nulla, ma constateranno sorpresi che è passato più tempo di quello che pensavano (l'assenza di Chihiro, l'auto impolverata), mentre la bambina conserva ancora sia il ricordo, le esperienze, sia un nastrino per capelli intessuto con tanto affetto dai suoi amici del mondo magico e da loro regalatole.

Pensiero :

L'opera è un piccolo capoolavoro, un gioiello dell'animazione che che il merito di aver aperto le porte anche all'italia le porte per questo genre di intrattenimento. La critica all'avidità e al consumismo è sempre presente, non a caso Yubaba si troverà con un pugno di cenere al posto dell'oro, mentre Chihiro avrà acquisito degli amici veri (lo spirito "maligno" senza volto, Zeniba, sorella gemella di Yubaba, e addirittura il figlio di Yubaba) che nelle avventure e nelle prove che dovrà affrontare faranno il tifo per lei (Rin che dice al senzavolto che se la dovrà vedere con lei se solo oserà torcere un capello a Chihir è mitica!).
Come al solito le musiche sono favolose ed è alla sigla che vi lascio riaugurandovi Buon Natale. Kissotti! ♥♥♥
E se volete ecco a voi il trailer del film, basta solo questo ad emozionarsi!

1 commento:

  1. ciao
    hai ragione la locandina giapponese è più bella.

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