venerdì 30 novembre 2012

Elfen Lied - Lynn Okamoto

Avendo visto l'anime molti di voi ne conosceranno la storia; ma per quel che mi riguarda mi sono avvicinata al manga per la prima volta ieri sera. È stata una rivelazione!

ELFEN LIED 1
PLANET MANGA

ELFEN LIED 1

Fumetteria e online

PLANET MANGA

Disponibile dal 11/10/2012

prezzo: € 6.50















La cosa che mi ha colpito all'inizio è stato il colore (e quando mai!) e il fatto che il manga fosse imbustato: se la cosa bella dei manga è andare in fumetteria, sfogliarli, sentire la consistenza della carta, guardare i disegni, perché imbustare un manga, e quindi privarci di quello che -a mio avviso- è il suo elemento caratterizzante? Almeno lo pensavo finché non l'ho aperto e sulla seconda pagina c'era la protagonista a seno scoperto! (Ecco perché!) E, ovviamente le scene violente, che però non sono peggiori di quelle viste in -un titolo a caso- Battle Royale.
Simbolo di come la fascia d'età di coloro che si avvicinano i manga si stia abbassando costantemente andando ad inglobare anche i più giovani.

Trama: 

La scena si apre in una base militare a venti metri sottoterra, una sorta di carcere di massima sicurezza concepito per un mutante dall'aspetto umano, ma con due corna e una forza micidiale: i diclonius.
Un'evoluzione della razza umana e per questo considerati pericolosi, i diclonius vengono uccisi alla nascita in seguito a tremende torture. Una di loro, chiamata Lucy, riesce però a fuggire tuffandosi in mare (non prima di aver ucciso quattordici persone). Viene trovata da Kota, uno studente universitario appena trasferitosi, e sua cugina Yuka, da sempre innamorata di lui. Lucy a quanto pare è affetta da una doppia di personalità e quano incontra i due ragazzi, non solo è nuda -ed inconsapevole di esserlo- ma si comporta come una bambina e sembra non capire né parlare il giapponese: continuando a ripetere "Nyu".
Ma i militari non si arrendono e si mettono sulle sue tracce, colpiscono Yuka e Kota e provano ad uccidere Nyu (il nome affibiatole dai due ragazzi); colpita alla testa Nyu ritorna ad essere Lucy: assassina spietata che non esiterà a colpire chiunque le sbarri la strada.

Pensiero:

Partiamo dalla critica negativa: i disegni e il prezzo.
I volti dei personaggi non sono ben definiti, e sono solo di due tipi : uno con il viso allungato e gli occhi all'ingiù (comprensibile in Nyu, ma presente anche negli umani, uomini e donne) e il secondo tipo è quello delle guardie, in alcuni casi indistinguibili. Gli sfondi in molti casi assenti non contribuiscono a dare una sensazione di profondità.
Mentre il prezzo mi sembra leggermente eccessivo: nonostante la sovraccoperta e la presenza di alcune pagine a colori, 6,50€ per 200 pagine sono eccessivi (se pensiamo a Blood Lad -184 pagine a 4,50€ - o Liar Game della J-pop -218 pagine con sovraccoperta e pagine a colori a 5,90€-).
Passiamo adesso alla critica positiva: la storia, la qualità della carta.
Se il prezzo è eccessivo la rilegatura e la qualità della carta fanno segnare un punto a loro favore.
La storia è una novità nel suo genere, la doppia perdita di memoria di Kota e Nyu sono degli elementi importanti se sfruttati bene. La psicologia alla base dei personaggi dà quello spessore che viene loro tolto dai disegni.
Giudizio senza dubbio favorevole, attendo con ansia il seguito : 

giovedì 29 novembre 2012

Chocolat - Joanne Harris

L'ho finito ieri sera dopo aver rimandato anche troppo la lettura.
Sfido chiunque a non conoscere -volente o nolente (nel mio caso molto volente)- la storia, grazie al film col mitico Johnny Depp (Joooohnnyyy.... sbav sbav); ma restiamo concentrati e limitiamoci al libro.

Trama:

È il giorno di carnevale, quando nel piccolo paesino di Lansquenet-sous-Tannes fanno la loro comparsa la giovane Vianne Rocher e sua figlia Anouk. Dopo tanti anni passati a girovagare per il mondo, la donna decide di fermarsi (almeno per un po'), rileva una vecchia panetteria e ne fa una pasticceria La Céleste Praline.
Ma in un paese chiuso a nicchia come Lanquenet in cui il parroco, Francis Reynaud, la fa da padrone, Vianne non riceverà certo un caloroso benvenuto, tanto più che è appena cominciata la Quaresima e la sua attività è vista come un elemento di disordine.
Tuttavia col passare del tempo troverà degli amici fidati e scoprirà che i legami affettivi non sono un vincoli, quanto un sostegno. Fino a quando il vento non riprese a soffiare.

Pensiero:

Con l'indelebile ricordo del film impresso nella testa mi sono avvicinata a questo libro. Ho cercato -inutilmente- di dimenticare il film, l'aspetto dei protagonisti; ma Roux non riesce a sopprimere Johnny, Vianne è fin troppo stregonesca, e Reynaud è un bizzarro miscuglio del sindaco e del prete del film.
Senza contare la profusione di leccornie che costituiscono un vero e proprio attentato alla linea.
In sostanza non l'ho odiato, ma non mi è sembrato all'altezza del film; mi riservo comunque il diritto di cambiare opinione leggendo il seguito (ebbene si, è una trilogia! *shock*). Ho già il secondo, mentre per l'ultimo aspetto un edizione più economica, quindi stay tuned! ☺
Giudizio finale: 

mercoledì 28 novembre 2012

Defense Devil - Youn In-wan & Yang Kyung-il

Buongiorno!
In questa giornata in cui il grigiore e l'acqua la fanno da padrone mi dedico ad un passatempo particolarmente impegnativo: guardare Tenchi Muyo!
E nel frattempo penso alla recensione di "Defense Devil" (noto che stanno aumentando il numero di manga di autori coreani).

Trama:

Kucabara (Mephisto Barto Dertov Reffertlark Kucabara) è un diavolo, figlio del re dei demoni, bandito dall'Inferno a causa della sua bontà e del suo cuore poco incline ad infliggere pene e sofferenze.
Ritiratosi a vivere a  Events's Horizon, una dimensione intermedia fra il mondo degli inferi ed il mondo degli umani, ed in cui le anime sostano prima di finire all'inferno, Kucabara decide di diventare il difensore degli esseri umani accusati ingiustamente, e raccogliere così la loro Dark Matter, fonte del potere demoniaco.
Un'anima purificata perde tutta la Dark Matter che viene raccolta da Kucabara e Bichura (suo seguace), ma che viene puntualmente spesa nello scontro con lo Shinigami di turno.

Pensiero: 

Una storia in 10 volumi che risulta, piacevole, leggera e scorrevole.
Demoni, combattimenti, shinigami, gag e un pizzico di romanticismo sono gli ingredienti che compongono Defense Devil.
Kucabara & Idamaria
La trama all'inizio parte in sordina, con Kucabara che aiuta gli esseri umani, acquisisce Dark Matter che poi consuma nel difendere l'umano dallo Shinigami, in un ciclo che si ripete continuamente e che sembra non portare da nessuna parte; ma che lascia intravedere il caos e i disordini in cui versa l'inferno (con i demoni stessi che provocano morti e stragi), per concludere in un rush finale che riprende le fila lasciate in sospeso nel corso della storia.
Le storie a volte si risolvono in modo troppo semplicistico, i personaggi sono ritratti un po' troppo superficialmente, la caratterizzazione psicologica è quasi inesistente ed il personaggio di Bichura dà ai nervi.
In sostanza è un manga piacevole e poco impegnativo, frapposto tra le boiate ed i capolavori.

Consiglio di lettura : Da leggere la sera, prima di andare a dormire, magari con una cioccolata calda. ^_^.
Giudizio finale : 

martedì 27 novembre 2012

Blood Lad – Yuuki Kodama

Buongiorno!
Oggi mi sono svegliata tardi, ho perso tempo a leggere Soul Eater 21 e sono ancora in pigiama (lo ero quando ho cominciato a scrivere una recensione, poi mi sono cambiata :P).
Di conseguenza non ho il tempo materiale per una recensione corposa (ho in lista Full Metal Alchemist, Hime Chan no Ribbon, Death Note, Defense Devil... sono solo i primi che mi vengono in mente -e mi sto limitando  ai manga! O.o -), così mi sono concentrata su qualcosa di veloce.
Blood Lad è il primo volume di una nuova serie, acquistato grazie al prezzo speciale di 1,99 €. E che continuerò con molto piacere.

Trama:

Ci troviamo nel mondo degli inferi che è diviso in varie circoscrizioni; il distretto orientale è comandato da Staz, un vampiro otaku ossessionato dagli umani. Fanatico di anime, manga e videogiochi.
tumblr_lsvlo3Im7k1r3gilro1_1280Quando nel suo territorio appare una ragazza umana -per di più giapponese- è come un sogno che si avvera. Un solo sguardo e Staz si ritrova perdutamente innamora. Ma purtroppo in un momento in cui il vampiro è lontano Fuyumi (la ragazza) muore, diventando un fantasma. Pochi secondi servono a Staz per decidere: troverà un modo per farla tornare in vita.
Utilizzando la porta infradimensionale (chiamata Black Courtain) che ha utilizzato Fuyumi si reca con lei nel mondo degli umani. Qui incontra la proprietaria della porta, Beru, una strega molto potente alla ricerca di colui che le ha rubato la magia della Black Courtain (in un primo momento pensava fosse Staz). Beru rivela che esiste un libro in cui è scritto come riportare in vita gli essere umani, e che al momento quel libro è nelle mani del boss del distretto occidentale, Wolf, amico d'infanzia di Staz e suo nemico giurato. Partiamo quindi per il distretto occidentale...

Pensiero:

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In un periodo in cui vampiri, licantropi e esseri soprannaturali in genere la fanno da padrone nei manga, come nella letteratura; e in cui sembra essere già stato detto di tutto e di più, Blood Lad porta una ventata di freschezza, va oltre la banale parodia di un genere trito e ritrito per creare un nuovo personaggio, Staz stesso si definisce "un vampiro dei giorni nostri".
Un essere che pur essendo soprannaturale non è esente da passioni, che si emoziona parlando di videogiochi con Fuyumi e che nel mondo degli umani si comporta come un bambino al lunapark.

Caratteristiche tecniche : 
Belli i disegni: rendono bene anche i combattimenti e le scene movimentate.
Personaggi: ben caratterizzati, umani eppur sovrannaturali.

Attendo con ansia il prossimo numero, non vedo l’ora di vedere lo scontro con Wolf e di sapere come si evolveranno gli eventi per i due protagonisti.
Stay tuned!
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Giudizio (non proprio) finale : 

lunedì 26 novembre 2012

K-On! by Kakifly

E' da ieri che mi scervello su cosa recensire, quando stamattina  tutt'a un tratto noto una macchia di colore, rossa, blu, gialla e viola: i 4 volumi di K-On! Divento una lampadina al neon.
Come capita abbastanza spesso, il nostro primo -e fortunato- incontro è avvenuto grazie all'anima subbato, e tutt'ora inedito in Italia (totale rispetto a coloro che realizzano i sottotitoli, permettendo a noi di guardarli -che se aspettiamo le edizioni italiane stiamo freschi-). Così quando la J-pop ha cominciato la pubblicazione dei tankobon non c'erano alternative: doveva essere mio!

Trama:

Yui, Ritsu, Mio e Mugi (Tsumugi) sono studentesse del liceo che si uniscono al club di musica leggera, i cui membri si sono diplomati, per cui rischia la chiusura.
Come se non bastasse Yui (che potremo definire "svagata"), non ha la minima conoscenza musicale, non ha mai suonato uno strumento e si è iscritta al club pensando "leggera" significasse facile da suonare... -.-'.
Passiamo quindi i pomeriggi con queste quattro ragazze suonando (poco), mangiando te' e dolcetti (da non  leggere/guardare durante la dieta), facendo vacanze mascherate da ritiri e affrontando i piccoli e grandi problemi della vita scolastica.
Miracolosamente le esibizioni sono positive e il nuovo anno scolastico porta con sé una nuova "adepta", Azusa.

Pensiero:

Come ho già detto l'anime è adorabile, e il manga non è da meno, una divertente commedia, canzoncine orecchiabili, gag e scenette comiche non mancano.
Ognuna delle protagoniste ha una caratteristica peculiare : Yui la sbadatezza, Ristu l'energia, Mio oltre ad essere straordinariamente paurosa è spesso vittima di Ritsu; Mugi, infine, ha una tranquillità ed una tenerezza che ben si amalgama all'interno del gruppo.
Il disegno carino e la simpatia dei personaggi sopperiscono all'inesistenza di una trama vera e propria, elemento gravissimo in qualsiasi altro manga/anime; ma che qui, grazie all'atmosfera disincantata e al numero limitato di tankobon/puntate, non disturba particolarmente.
K-On! ci trasporta in un mondo in cui le stranezze della storia, e della protagonista in particolare, non sembrano così strane.
Una menzione merita il formato del manga, in yonkoma, ovvero 4 vignette disposte verticalmente (da leggere seguendo l'ordine numerico a fianco -->) utilizzate normalmente come strip comiche a fine volume (Full Metal Alchemist), che a volte mi ha destabilizzato durante la lettura.
So che in patria è fermo al 5° volume per cui la J-pop ha pubblicato solo i primi 4, che corrispondono ad entrambe le serie televisive.
Restiamo in attesa di aggiornamenti.
Concludo dicendo che l'intento commerciale con cui è stato creato K-On! è pienamente riuscito, ma rifiuto a priori qualsiasi tipo di  paragone con Beck, è fuorviante.
K-On! è un manga/anime rilassante, da leggere/guardare dopo una giornata di lavoro, giusto per farsi due risate, non c'entra nulla con Beck, che invece parla di sogni, sogni infranti e un obbiettivo comune.
Giudizio finale : 

venerdì 23 novembre 2012

Raquiya - Boichi & Masao Yajima

Buongiorno! Oggi sono qui per parlare di un manga che non può che essere definito "illuminante".
Raquiya, scritto da Masao Yajima, disegnato dall'autore coreano Boichi racconta di religione, ma non come la conosciamo noi. Racconta delle lotte avvenute agli albori della religione cristiana e di come gli gnostici siano riusciti a sopraffarre le altre fazioni, una guerra che sopo essere stata sedata per milleottocento anni ritorna prepotentemente.
L'evento scatenante è la comparsa di una ragazza, Luna Hazuki, che è guidata da Abraxas, una divinità più antica del mondo e destinata a distruggere l'umanità.

Trama:

Durante un viaggio in America, il destino di Luna Hazuki cambia per sempre: la sua famiglia rimane coinvolta in un terribile incidente stradale, restando uccisa. Sette anni dopo Luna e la sua famiglia vivono felicemente, di nuovo. Moriranno ancora... I primi di dodici sacrifici necessari alla distruzione del mondo e al compimento della profezia di Raqiya. Sono queste le folli premesse di un manga che attinge in profondità dal mondo della cabala e dell'esoterismo, dalla religione gnostica e dalla storia del culto eretico cataro. Sopravvissuta per due volte allo sterminio della sua famiglia, Luna deve rinunciare alla felicità del quotidiano per un compito superiore: essere l'incarnazione di un potere inimmaginabile per gli uomini. Di che potere si tratta? Attraverso di lei rivivrà un dio benefattore o un diavolo sterminatore? Sulla scia delle diverse interpretazioni di questa domanda fondamentale, una sfida vecchia di millenni torna a riproporsi. La Chiesa Cattolica si prepara a fronteggiare i fantasmi del proprio passato, nella forma di un culto cataro che oggi si ripresenta forte di uno straordinario apparato politico, economico e militare. Elevando Luna Hazuki a propria divinità incarnata, i catari lanciano l'assalto alla conquista del mondo. Il loro, però, potrebbe rivelarsi un tremendo errore di valutazione.

Pensiero:

"Ci sono opere che si spingono oltre il semplice intrattenimento per avventurarsi nel misticismo e che per questo necessitano di un certo grado di partecipazione del lettore. Gli chiedono di non subire la lettura, ma di viverla come spunto di ricerca. E' questo il caso di Raqiya. Il titolo in ebraico sta per "firmamento" e il tema trattato è il cristianesimo. Non come lo intende la maggior parte di noi. Il fulcro della narrazione ruota attorno alla filosofia gnostica sviluppatasi tra il II e III sec dell'era cristiana... Scoprire cosa si cela dietro il grande inganno del demiurgo rende gli uomini liberi, permettendo loro di rico con Dio."

Credo che queste parole, tratte dall'introduzione dei primo volume siano le più appropriate per descrivere quest'opera. Raquiya, infatti, esula da qualsiasi tipo di classificazione: non può essere definito bello, così come non può essere definito brutto; non può essere considerato un semplice manga e non può essere considerato un opera religiosa.
Man mano durante la lettura mi ritrovavo sempre più invischiata nella storia di Luna, nella sua trasformazione, nelle decisioni di Isa e Toshiya.
I disegni sono grandiosi, le caratteristiche di Boichi danno profondità ed espressività.
Avrei voluto un paio di pagina in più per la ricostruzione, ma non si può avere tutto dalla vita ;)
Giudizio finale : 
Buona lettura!

giovedì 22 novembre 2012

Liar Games - Shinobu Kaitani

Buongiorno! Quest'oggi comincio con la recensione del primo numero di una nuova uscita.
Annunciato in occasione del "Lucca Comics & Games", ha attratto la mia attenzione fin da subito, così ho preso il primo numero per decidere se metterlo in abbonamento o meno.

Trama:

Nao è una studentessa universitaria famosa per la sua ridicola ed assoluta onestà.
Un giorno riceve per posta un pacco, inviato dall'ufficio LGT, recante la strana dicitura:
"Congratulazioni! Lei è stata estratta tra centomila candidati ed è stata iscritta al Liar Game Tournament. Aprire il pacco solo se si prende parte al Liar Game."
All'interno del pacco trova 100 milioni di yen (più di un milione di euro).
Obiettivo primario del 1º turno di gioco è quello di riuscire ad ingannare l'avversario cercando di portargli via i soldi: chi vince guadagna la somma di denaro, chi perde dovrà restituirla alla società organizzatrice del gioco, la LGT (Liar Game Tournament office)... con qualsiasi mezzo e a tutti i costi.
Comprensibilmente basita da tutta la faccenda, la ragazza trova ben presto sollievo nel sapere che il suo avversario è il suo ex insegnante Mr. Fujisawa: ma a causa della sua innata personalità incapace d'inganno e doppio gioco viene subito convinta dall'uomo a consegnargli i suoi 100 milioni. Terrorizzata alla notizia che dovrà restituirli ai creatori del gioco, inizialmente si rivolge ad un avvocato che però le spiega che non può aiutarla, in quanto lei non è stata ancora vittima di un torto e non può nemmeno recarsi dalla polizia poiché essendo un gioco non ci sono leggi che possono essere applicate.
Ironicamente, l'avvocato afferma che per truffare qualcuno sarebbe meglio chiedere direttamente ad un truffatore, quindi Nao decide di rivolgersi a Shinichi Akiyama, un vero e proprio genio della truffa, recentemente uscito di prigione, dov'era finito per bancarotta fraudolenta di una delle più grandi società del paese. Dopo aver ascoltato con profonda attenzione ed interesse la storia di Nao, Shinichi decide di provar ad aiutarla e cercar di vincere assieme a lei il torneo; la partita ha così inizio.

Pensiero:

La storia mantiene fede alla promessa iniziale di suspance e competizione psicologica, tiene incatenato il lettore fino all'ultima pagina del tankobon che si conclude con una domanda che aleggia nell'aria "...e poi? Che succede? Come continua? Voglio saperloooo!"
La protagonista non conosce la differenza tra onestà e stupidità, tutto è talmente estremizzato da dare i nervi; ma capisco che rientri tutto nella dinamica della storia.
Quello che mi ha effettivamente disturbato durante la lettura sono i disegni, del tutto primi di profondità e prospettiva, gli sfondi inesistenti e le bocche spalancate dei protagonisti; inoltre urla anche quando non era strettamente necessario mi hanno provocato un mal di testa.
A questo punto la domanda è d'obbligo: lo continuerò? Sinceramente non lo so. Dalle recensioni trovate in giro ed in particolare su AnimeClick, la storia non ha battute di arresto, la protagonista matura (com'era auspicabile), e anche i disegni migliorano.
Resta il dubbio sul numero di tankobon da attendere prima di arrivare ad una conclusione (14 in patria, ancora in corso), credo che leggerò un altro paio di volumi prima di scegliere se metterlo o meno in abbonamento, ma sicuramente è un'opera valida che merita una seconda occhiata prima di essere definitivamente accantonata.
Giudizio momentaneo: