Visualizzazione post con etichetta Manga. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Manga. Mostra tutti i post

martedì 12 febbraio 2013

1 Segreto X 2 - Ai Morinaga

Buongiorno e buon carnevale!! Sono ancora chiusa in casa causa neve (che grazie alla pioggia è diventata ghiaccio); quindi i carri non li vedrò neanche da lontano... uffa!
La depressione che ne è derivato ha generato una lettura spasmodica e maniacale di uno dei miei ultimi acquisti : "1 segreto X 2" di Ai Morninaga.
Sono anni che desideravo acquistarlo, ma considerato che la serie era ferma al 6° volume, senza la benché minima informazione riguardo un'eventuale ripresa, avevo accantonato il progetto, finché verso la fine del 2012 in appena due mesi sono stati pubblicati i due volumi che completavano la serie.
Ho trovato una ragazza che era disposta a venderlo e non ci ho pensato troppo: era mio!

Un vero uomo (?)
Trama :
Akira Uehara è un liceale parecchio timido, innamorato di una ragazza, Nanako Momoi, una splendida coetanea dal carattere mascolino. L'atteggiamento strafottente che la ragazza indossa con orgoglio le impedisce però di legare con il resto della classe, così approfittando della riluttanza generale, un giorno Akira si offre di portare i compiti a Nanako, che è rimasta a casa per un’influenza. Entrato nella casa apparentemente abbandonata, il ragazzo scopre un passaggio segreto che lo conduce in una stanza dove Nanako è "vittima" di un esperimento del nonno; un po' di confusione, una leva spostata per errore e Akira si ritrova nel corpo di Nanako e viceversa. Ma se per Nanako il problema non si pone minimamente, arrivando addirittura ad apprezzare la libertà che la condizione di "uomo" offre, dalla scoperta dell'eros al fidanzamento con Shiina (quella che un tempo era la sua migliore amica); per Akira, costretto a sopportare le vessazioni della ragazza di cui continua ad essere perdutamente innamorato, la situazione diventa sempre più difficile, fino a diventare insostenibile quando il suo migliore amico si scopre improvvisamente innamorato di lui, arrivando a mostrare dei lati che Akira non avrebbe mai immaginato.

Pensiero:
La storia è abbastanza originale i disegni freschi e dai tratti puliti la rendono una lettura veloce e scorrevole, con scene ben disegnate e gag a tratti esilaranti.
Sto uscendo con Shiina, penso proprio che mi terrò il tuo corpo....
Ci sono però degli elementi che sono stati davvero difficili da mandar giù : primo fra tutti l'odiosità della protagonista femminile, la cui supremazia su "Akira-dalla-spina-dorsale-latitante" verso il terzo volume comincia a dare parecchio sui nervi: si comporta come la padrona del suo corpo originario, stabilendo cosa Akira deve o non deve fare, ma allo stesso tempo atteggiandosi a padrona del corpo del ragazzo facendo ciò che più le aggrada e rifiutandosi di riscambiare i corpi : in poche parole un vero bullo. E poichè la mela non cade mai molto lontano dall'albero, vessazioni e ricatti provengono anche da parte del nonno di Nanako.
L'autrice ha inoltre marcato eccessivamente sulla tematica erotica, giocando più volte sulle stesse situazioni, e perdendo quindi in originalità.
Questa si chiama perserveranza!
Ma l'elemento che a mio avviso ha penalizzato più di tutti è la totale assenza di introspezione psicologica e la conseguente immobilità. 
Nessuna crescita o maturazione personale: ad eccezione del cambio del pronome, Nanako resta una stronza egocentrica e menefreghista fino alla fine; sono quasi da comprendere i genitori,  felici dello scambio. 
Sempre da questo punto di vista manca il confronto, sia con i genitori di Akira (rimasti per mesi all'oscuro di tutto), sia con Shiina che una volta intuito che il suo ragazzo è in realtà la sua migliore amica mostra un'incredibile (e inverosimile) noncuranza.
L'unico che sembra muoversi è Akira che a fronte delle avversità diventa più forte e risoluto, senza però rinnegare se stesso (non diventerà mai un uomo).
Per essere un manga la cui gestazione ha richiesto 10 anni il finale non mi ha convinto, durante la lettura si intuisce quello che succederà, ma la decisione non è supportata da reali motivazioni.  
Giudizio finale:  

lunedì 11 febbraio 2013

Cat's Eye - Tsukasa Hojo




Neve, neve e ancora neve! Nevica come non ho mai visto e approfitto della mia condizione di disoccupata cronica per godermi lo spettacolo.

In occasione della ristampa di "Cat's Eye" alias Occhi di gatto, un paio di settimane fa ho deciso che era giunto il momento di leggere il manga che ha ispirato una delle serie animate che più ho amato da bambina.

Trama : 

Rui, Hitomi e Ai sono tre sorelle, orfane di entrambi i genitori che da sole gestiscono un bar, il "Cat's Eye", che è anche il nome di una banda di ladre (Rui, Hitomi e Ai) che da un po' di tempo perpetra furti di quadri e opere d'arte.
La caratteristica particolare di questa banda è l'avvisare con un biglietto il quadro designato e il giorno e l'ora in cui avverrà il furto. Sembrebbe quindi un gioco da ragazzi per la polizia arrestare la banda o quantomeno impedire il furto, ma con uno stratagemma sempre diverso puntualmente la banda riesce nel suo intento. E non è difficile capire il perchè considerato che Toshio, il detective che si occupa delle indagini, altro non è che il fidanzato di Hitomi e che puntualmente le rivela i piani per la cattura della banda.
Tutte le opere che vengono prese di mira da "Occhi di gatto" sono di Michael Heinz, padre delle ragazze e misteriosamente scomparso: Rui, Hitomi ed Ai cercano di far conoscere il nome Occhi di gatto nella speranza di attirare l'attenzione del padre (nel caso fosse ancora vivo).
Così tra furti, amori e gelosie, conosceremo i personaggi principali e secondari che compongono questo grande quadro intitolato "Cat's Eye"

Pensiero : 

Non so neanche da dove partire, i pensieri mi si agitano confusi nella testa, in un groviglio di sentimenti. acuiti dall'aver chiuso l'ultimo volume solo stamattina.
Le prime impressioni non sono state propriamente positive, le protagoniste sono bassine, sia Hitomi che Rui poco più che adolescenti, che tuttavia riuscivano in questi colpi al limite dell'impossibile, lontanissime dalle affascinanti stangone della mia infanzia; ed inoltre gli episodi erano spesso scollegati gli uni dagli altri, con un capitolo che si apriva nel bel mezzo di una rapina ed altri che si chiudevano di punto in bianco come se mancassero alcune vignette, mi irritava passare da una situazione ad un'altra senza un attimo di respiro. 
Ma col proseguire dei volumi i disegni  sono migliorati, le protagoniste sono cresciute non solo nel fisico ma anche nella mente, si fanno largo personaggi secondari quali Kamiya, altrimenti detto topaccio, un ladro di gioielli invaghito di Hitomi che cerca più volte di convincerla a lasciare Toshio perché rivali; Asatani, collega di Toshio e di lui innamorata, che ha intuito la vera identità delle ragazze; Hirano e Takeuchi, colleghi di Toshio e Asatani, invaghiti rispettivamente Rui e Ai.
I sentimenti dei protagonisti diventano più profondi, ma anche più pesanti da sopportare Hitomi è tormentata poichè la carriera del fidanzato è affossata dalla presenza di "Occhi di gatto": inizia a farsi spazio un'idea sempre più allettante : e se Toshio entrasse nella banda "Occhi di gatto"? 
Hitomi comincerà ad avvicinare Toshio sempre più spesso, cercando di irretirlo nellle vesti di gatta, ma contemporaneamente diventando gelosa del suo alter ego.
Momenti commoventi, altri romantici e le immancabili gag di susseguono e si intrecciano sempre più fino ad arrivare ad un finale dolceamaro che di scontato non ha nulla ma che lascia un po' di amaro in bocca per più di un motivo.

Ho deciso di approfittare della ristampa ad opera  della Planet per leggere e poi parlarvi di questa serie che consiglio calorosamente! 
Giudizio finale :  

venerdì 1 febbraio 2013

Halcyon Lunch - Hiroaki Samura

Dopo una lettura ripresa ed abbandonata più volte, stamattina mi sono costretta a finirlo e ho letto il secondo volume tutto d'un fiato.
Sto parlando di Halcyon Lunch, opera (se così possiamo chiamarla) in 2 volumi di Hiroaki Samura, autore del più famoso -e spero migliore- l'Immortale.
Hyos

Trama:

Gen Adashino è un quarantunenne che dopo aver perso la sua ditta a causa di un impiegato fraudolento si ritrova, abbandonato dalla moglie e dal figlio, a vivere come un vagabondo. Un giorno mentre sta pescando su un fiume (nella speranza di mettere qualcosa sotto i denti), incontra una ragazza un po' svampita Hyos che in pochi secondi fa sparire un carretto con i bagagli, gli unici averi rimastogli. Mentre si scervella per capire come possa essere possibile una cosa del genere, compaiono tre loschi figuri, due ragazzi e una ragazza, che avevano una piantagione di marijuana proprio dove Gen si era fermato a pescare.
I tipi pretendono -come se fosse ovvio- di essere risarciti, ma finiscono per essere trasformati in nebbia e mangiati da Hyos. Dopo un momento di stupore (da cui si riprende fin troppo in fretta) Gen comincia a spiegarle che non può mettersi a mangiare esseri umani a destra e manca, così Hyos prova a vomitarli (ribrezzo), ma ne esce una cosa assurda, formata da parti di baglio, i due esseri umani e un pesce (doppio ribrezzo).
Che essere sarà ma questo?
Gen a quel punto (con Hyos e Medako, la compare dei tipo loschi, al seguito) decide di andare dall'impiegato fraudolento, con l'intento di farsi restituire i 20 milioni di yen il cui furto ha portato alla bancarotta della sua ditta (farlo prima o andare dalla polizia no?). Shinji, fratello di un amico, credo defunto, di Gen, dopo essere stato messe alle strette confessa di aver rubato i soldi del suo capo per aiutare una ragazza che l'ha infinocchiato con la storia (vecchia come il cucco), del padre malato la cui operazione l'aveva sommersa di debiti. E poiché da allora il rimorso non l'ha mai abbandonato chiede un ulteriore prestito a Gen per scovarla e farsi ridare i soldi (di nuovo: farlo prima no? Devi per forza aspettare che la tipa se li spenda tutti?)
Traizo
In una situazione assurda e che diventa più paradossale di minuto in minuto interviene Traizo, che spiega come sia lei che Hyos siano aliene, il cui compito è mangiare l'azoto presente nell'atmosfera, ma Hyo ha perso il device, uno strumento di controllo su ciò che si può mangiare e cosa no. L'obbiettivo di Gen è di ritrovare questo device, mentre Shinji si metterà alla ricerca della donna che lo ha fregato e farsi restituire i 20 milioni di yen.

Pensiero:

La trama è a abbastanza semplice, ma è piena di nonsense, eventi assurdi che vengono dati per assunto, continue e ripetute scene di vomito. Ma la cosa peggiore è lo spropositato numero di citazioni di cui è infarcito il volume (in particolare le prima pagine) che rallentano la lettura ma senza apportare nulla alla storia: fanno infatti riferimento a personalità giapponesi, politici, serie che in Italia non le abbiamo neanche mai sentite nominare. L'esorbitante numero di citazioni costringe il lettore (quelli che vogliono leggersele tutte) ad aprire praticamente il manga a 180° (cosa che aborrisco, infatti su quelle ho fatto "passo"). Finito il primo volume (come ho già detto non senza continui abbandoni e riprese) sono passati giorni senza avere la minima voglia di conoscere l'epilogo della storia, finché stamattina mi sono fatta forza e ho preso il seguito. Qui, al contrario del precedente le citazioni non sono così numerose, la storia procede meglio e si ritrova un filo logico che mancava totalmente nel primo volume. Sussistono alcuni "problemi strutturali" quali situazioni che non ricevono spiegazioni (che ci fanno Shinji e Triazo nel sottomarino; come quando e perchè Triazo viene portata dal pappone e finisce per far parte del suo harem, come fa Akira a prendere possesso della mente di Hyos durante la notte e perchè questo elemento si perde col proseguire della narrazione?), tempistiche che non coincidono (se Traizo passa un anno dal "pappone" e sei mesi durano le restanti vicende, com'è possibile che dovranno tornare sul loro pianeta fra un anno e mezzo se la durata della loro missione era due anni?) e scene di ribrezzo quando la sopracitata Akira si infila due dita in bocca per fare un dono che non le appartiene (e che non capisco come facesse a saperlo) e per concludere l'epilogo finale in cui tutto finisce bene ma non si sa precisamente come.
In sostanza una storia che ho cominciato a leggere perché era sulla mensola della libreria a casa, continuata perché constava di due soli tankobon, ma che non rileggerei neanche per tutto l'oro del mondo. 
Giudizio finale : 

lunedì 28 gennaio 2013

Nuovi arrivi: Special A! by Maki Minami

Conosciuto in terra italiana grazie al fantastico lavoro dei subbatori prima e successivamente di Rai 4 che ne ha acquistato i diritti, finalmente approda sulle nostre sponde il manga d'esordio di Maki Minami.
Copertina primo volume

Titolo: S•A Special A.
Autore: Maki Minami.
Specifiche tankōbon: 11,5x17,5, B, 208 pp, b/n.
Serie: 17 vol. completo.
Uscita: mensile.
Prezzo: € 4,30.
Uscita: Solo in fumetteria dal 9 Gennaio 2013.

Qui potrete sfogliare le prime pagine del volume.




Trama

Figli di due amici appassionati di wrestling, Hikari Hanazono e Kei Takishima, sono acerrimi rivali dalla tenera età di 6 anni. Eterna seconda, per Hikari ogni occasione è un'opportunità per sconfiggere il suo avversario, ragion per cui ha convinto i suoi genitori di iscriverla allo stesso istituto di Kei, nonostante le tasse proibitive.
Tutti in adorazione?!?
Questo istituto particolare suddivide gli studenti in base a voti, dalla A alla F, e oltre la A c'è una classe speciale di cui fanno parte solo sette alunni, chiamata Special A (abbreviata in  S.A.). Rimasta inalterata fin dalle elementari, i sette ragazzi sono idolatrati dagli altri studenti dell'istituto, hanno una divisa diversa e passano le loro giornate in una serra dotata di tutti e comfort chiamata il paradiso del campus. 
Immancabili saranno gli intrecci, le gelosie e gli amori e cotte.

Ryu  -  Megumi  -   Jun  -   Kei  -   Hikari  -  Akira  -  Tadashi

Pensiero

Come potete leggere la trama è abbastanza lineare, una continua rincorsa, fatta di rivalità ma anche di sentimenti che vanno dall'amicizia all'amore, contornati dalla totale ottusità (immancabile pure quella) della protagonista femminile. Un manga piacevole, che ti piazza il sorriso sulle labbra per tutta la durata della lettura.
Le caratteristiche per cui consiglio calorosamente questo manga sono :
E' concluso : 17 volumi a cadenza mensile, con la certezza che l'opera finirà (a tal proposito ultimamente sono stata rassicurata su parecchie opere - Piece, Switch Girl, Black Bird e Fate/stay night: mi hanno tolto un peso da cuore) e che quindi non farà la fine di Perfect Girl Evolution.
Ha un bel finale: nel momento in cui chiuderete l'ultimo volume resterete soddisfatti non solo per la conclusione (scontata) ma anche per come si ci è arrivati. Inutile dirlo: mi è piaciuto davvero tanto.
Il disegno: l'unica pecca che mi sento di critcare, migliorerà di volume in volume, facendo perdere al povero Kei l'aria da effeminato che lo contraddistingue nelle prime pagine.
L'edizione : Star Comics - serve dire altro?- Buona l'impaginazione e la qualità della carta, ma ad un prezzo contenuto.
Giudizio finale : 

Vi lascio con un amv pescato su youtube.
Alla prossima!!!

58ª edizione del Premio Shogakukan

Un paio di giorni fa ho letto una notizia che mi ha fatto enormemente piacere, Piece (recensione --> qui) ha vinto il premio Shogakukan come miglior shojo del 2012!
Sponsorizzato dall'omonima casa editrice è uno dei premi più importanti per quanto riguarda i manga e consta di 4 categorie :  Kodomo, alias manga per bambini, Shonen, manga per ragazzi, Shojo, manga per ragazze, e Generale, il miglior fumetto dell'anno.
Sfogliando l'albo d'oro troviamo titoli che hanno fatto la storia dei manga quali Slam Dunk, Yu degli spettri, Lamù, Galaxy Express, Touch, Dr. Slump, e i più recenti Nana, Inuyasha, Lovely Complex, La Clessidra,
I vincitori per il 2012 sono :

Kodomo

Kaitō Joker di Hideyasu Takahashi

Non esistono oggetti che Joker, il misterioso ladro, non possa rubare. Con i suoi trucchi magici, Joker gira per il mondo e ruba ogni tesoro! Esisterà qualcosa in grado di fermarlo?

Shonen
Silver Spoon di Hiromu Arakawa


Il giovane Yugo Hachiken sembra desideri vivere separato dalla propria famiglia, ed infatti appena possibile si iscrive ad una scuola di agricoltura, del tipo che prevede che gli studenti vivano in dormitorio. Egli è convinto che con il suo talento nello studio non avrà alcun problema nel frequentare qualsiasi scuola, e questa non farà eccezione; ma i fatti gli daranno torto: da buon ragazzo di città, abituato ad avere tutto con facilità, non ha idea di quanto possa essere dura la vita di campagna. Ecco la storia di Hachiken, e di come questi cercherà di tenere il passo dei suoi amici già abituati alla laboriosa vita contadina.

Shōjo

Piece di Hinako Ashihara

Mizuho è una studentessa universitaria molto riservata che però cerca sempre di capire il carattere degli altri, cercando un senso di contatto. La morte improvvisa di una vecchia compagna di liceo, e la scoperta di un tradimento, la porteranno a riflettere sulla sua vita, sul suo rapporto con il prossimo, sul suo passato e sul suo futuro.


Generale


I am a Hero di Kengo Hanazawa

Hideo Suzuki è un trentacinquenne, un assistente mangaka e un fallito. Sì perché da anni vorrebbe sfondare, diventare un mito grazie a una nuova incredibile serie, ma finora è riuscito solo a barcamenarsi tra la strana storia con la sua ragazza e le sue delusioni. Tuttavia il mondo sembra avere dei piani diversi per lui: sinistre e oscure macchinazioni cambieranno la realtà che ha imparato a conoscere… Sarà pronto a diventare un eroe?


Fonte :  Animeclick

mercoledì 12 dicembre 2012

Hime-chan no Ribbon - Megumi Mizusawa

Mentre aspetto il momento giusto per gustarmi i film appena arrivati, vi parlo di un manga la cui recensione è stata rimandata fin troppo.
"Hime-chan no Ribbon" di Megumi Mizusawa. 
Perchè rimandata? Perchè volevo renderla il mio cavallo di battaglia per la mia prima (e spero non unica) videorecensione.
Ma il momento pare non giungere mai (al momento sono in pigiama stravaccata sul divano, posizione assunta da questa mattina alle 7:30, quindi non propriamente un look adatto a diffondere la mia immagine nella rete), quindi rompo gli indugi e la scrivo, se capiterà l'occasione giusta ne farò un video (fortunatamente una cosa non esclude l'altra)
Il motivo decisione di renderlo una videorecensione piuttosto che una recensione scritta risiede nelle tante piccole caratteristiche che rendono questa edizione una delle più perfette mai viste (almeno per questo tipo genere).

Trama:

Himeko Nonohara (Hime-chan) è una ragazzina di 13 anni, che frequenta il primo anno delle scuole medie, una ragazzina come tutte le altre, un po' maschiaccio e innamorata di un suo senpai.
Un giorno alla finestra della sua camera compare Erika, una ragazza identica al lei, ma con i capelli lunghi ed un carattere più dolce e femminile.
Erika si presenta come la principessa del mondo della magia, un mondo parallelo a quello umano, i cui abitanti hanno lo stesso aspetto degli uomini, ma caratteri e vite diverse.
Per poter diventare regina Erika deve seguire un apprendistato,ed uno dei compiti consiste nell'osservare il suo doppio per un periodo di un'anno. La vita di Hime-chan si tinge di un pizzico di magia: Erika le presta un fiocco che le permetterà di trasformarsi in chiunque voglia. Inutile dire che ne combinerà di tutti i colori.

Pensiero:

La storia si inserisce nel filone delle majokko, ovvero di maghette, con una trama lineare, leggera e scorrevole, i personaggi simpatici, dai tratti ben definiti, poco marcata l'introspezione psicologica ma considerato che stiamo parlando di ragazzini, non me la sarei neanche aspettata. I disegni sono semplici e meravigliosi: mi riportano alla mia infanzia. Mi sono ritrovata immersa nella storia di Himeko oggi come allora, in un universo fatto di fantasia e magia; sono ritornata bambina, deliziandomi delle vicende in cui si andavano invischiando Hime-chan e Daichi pregando per il loro rapporto e che la loro amicizia si trasformasse in un tenero sentimento.
La prima cosa che mi ha colpito della nuova edizione è stato il formato:10,5×15 invece dei soliti 11,5×17,5; il vero formato dei tankobon giapponesi, non vi fate ingannare: può sembrare piccolo ma rende davvero bene.
Passiamo alla carta: un tipo di carta lievemente plastificata, leggera ma compatta, impreziosisce il volumetto, e ne riduce lo spessore: infatti anche se ha la stessa ampiezza dei tankobon "classici" il volume è composto da 280-312 pagine. Quindi un altro punto a suo favore è che non si dissolve tra le mani come capita spesso (non so voi, ma dopo aver aspettato a volte anche mesi, per una nuova uscita in mezz'ora... puff è già finito... Ma come? Tutto qui? Ne voglio ancoraaaa! xD).
In sostanza è una buona edizione, il prezzo si fa sentire (5,90 euro) ma in giro ne ho visti di più alti per edizioni peggiori, ottima l'impaginazione, una storia in 6 tankobon, da tenere e conservare con cura.Inutile prolungarmi: sono sorpresa e soddisfatta dell'acquisto. (tra l'altro comprato da una ragazza insieme a Lovely Complex ad un prezzo favoloso)
Giudizio finale : 
Deliziata!

lunedì 3 dicembre 2012

FullMetal Alchemist - Hiromu Arakawa

Buonasera e buon inizio di settimana!
Sto leggendo "L' albero di ferro" di Cecilia Dart-Thornton (di cui ho già letto la trilogia Bittebynde), ma ancora non mi sono fatta un'idea al riguardo (di solito i suoi libri partono in sordina per poi lasciarti soddisfatta alla fine, anche se per farlo ci vogliono un migliaio di pagine a tre libri ☺)

Comunque oggi ho deciso di dedicarmi ad una recensione "corposa", per cui vi parlerò di Full Metal Alchemist.
Come ho conosciuto Full Metal Alchemist? Ai tempi dell'Anime Night (bei tempi) su Mtv mentre l'anime spopolava, mi ha lasciato completamente indifferente, ne ho guardato un paio di puntate per poi abbandonarlo senza rimpianti. In contemporanea alla diffusione televisiva (11-07-06) usciva il manga (13-07-06): non l'ho neanche sfogliato; allo stesso modo ristampe, edizioni gold e gold deluxe, la versione Brotherhood, i film, gli OAV, passavano senza suscitare in me il benché minimo interesse. Finchè lui, (sempre lui) il mio fidanzato, mentre mi lamentavo di non aver niente da leggere (pfff... non farmi ridere! Ok, diciamo che non sapevo cosa leggere) mi ripropone per l'ennesima volta i 27 tankobon che compongono la serie di FullMetal Alchemist. Good job!

Trama:

In un mondo immaginario, in una nazione chiamata Amestris, l'alchimia è reale, ci sono persone che la praticano, gli alchimisti, ed esiste un corpo scelto: gli alchimisti di Stato.
Si questo gruppo fa parte Edward Elric, che viaggia con il fratello minore Alphonse alla ricerca della pietra filosofale.
Il loro scopo è ritrovare il corpo di Alphonse, perduto durante il tentativo di riportare in vita la madre dei due ragazzi, effettuando una trasmutazione umana, considerata un tabù. Ma la ricerca non sarà facile e due ragazzini si troveranno ad incrociare persone e situazioni che li porteranno a crescere e ad affrontare decisioni che influenzeranno profondamente la loro vita.

Pensiero:

La lettura di questo manga si è rivelata piacevole e scorrevole; mi sono ritrovata immersa nel mondo di Amestris, ho incontrato personaggi a dir poco originali e ne ho pianto la morte. Ho viaggiato con i fratelli Elric, sono cresciuta con loro e ho vissuto in un mondo in cui l'età non conta e non si ci piange addosso, mai.
Un mondo per alcuni versi più facile in cui vivere, ma anche un mondo in cui la guerra è viva e presente, e soprattutto è dietro l'angolo.
La trama è molto articolata, attorno ai fratelli Elric ruotano una miriade di altri personaggi, storie e vicende, ma senza generare confusione, in quanto collegate al filone principale.
I personaggi pur essendo un po' stereotipati, vengono approfonditi  mostrando quello che c'è dietro il protagonista sbruffoncello, la spalla calma e razionale, l'amico sciupafemmine...
L'edizione (la prima) in mio possesso non ha né pregi né difetti (ce ne sono di peggiori, ce ne sono di migliori, per le caratteristiche panini la definirei standard).
Giudizio finale: 
E adesso: sotto con 'anime! xD

venerdì 30 novembre 2012

Elfen Lied - Lynn Okamoto

Avendo visto l'anime molti di voi ne conosceranno la storia; ma per quel che mi riguarda mi sono avvicinata al manga per la prima volta ieri sera. È stata una rivelazione!

ELFEN LIED 1
PLANET MANGA

ELFEN LIED 1

Fumetteria e online

PLANET MANGA

Disponibile dal 11/10/2012

prezzo: € 6.50















La cosa che mi ha colpito all'inizio è stato il colore (e quando mai!) e il fatto che il manga fosse imbustato: se la cosa bella dei manga è andare in fumetteria, sfogliarli, sentire la consistenza della carta, guardare i disegni, perché imbustare un manga, e quindi privarci di quello che -a mio avviso- è il suo elemento caratterizzante? Almeno lo pensavo finché non l'ho aperto e sulla seconda pagina c'era la protagonista a seno scoperto! (Ecco perché!) E, ovviamente le scene violente, che però non sono peggiori di quelle viste in -un titolo a caso- Battle Royale.
Simbolo di come la fascia d'età di coloro che si avvicinano i manga si stia abbassando costantemente andando ad inglobare anche i più giovani.

Trama: 

La scena si apre in una base militare a venti metri sottoterra, una sorta di carcere di massima sicurezza concepito per un mutante dall'aspetto umano, ma con due corna e una forza micidiale: i diclonius.
Un'evoluzione della razza umana e per questo considerati pericolosi, i diclonius vengono uccisi alla nascita in seguito a tremende torture. Una di loro, chiamata Lucy, riesce però a fuggire tuffandosi in mare (non prima di aver ucciso quattordici persone). Viene trovata da Kota, uno studente universitario appena trasferitosi, e sua cugina Yuka, da sempre innamorata di lui. Lucy a quanto pare è affetta da una doppia di personalità e quano incontra i due ragazzi, non solo è nuda -ed inconsapevole di esserlo- ma si comporta come una bambina e sembra non capire né parlare il giapponese: continuando a ripetere "Nyu".
Ma i militari non si arrendono e si mettono sulle sue tracce, colpiscono Yuka e Kota e provano ad uccidere Nyu (il nome affibiatole dai due ragazzi); colpita alla testa Nyu ritorna ad essere Lucy: assassina spietata che non esiterà a colpire chiunque le sbarri la strada.

Pensiero:

Partiamo dalla critica negativa: i disegni e il prezzo.
I volti dei personaggi non sono ben definiti, e sono solo di due tipi : uno con il viso allungato e gli occhi all'ingiù (comprensibile in Nyu, ma presente anche negli umani, uomini e donne) e il secondo tipo è quello delle guardie, in alcuni casi indistinguibili. Gli sfondi in molti casi assenti non contribuiscono a dare una sensazione di profondità.
Mentre il prezzo mi sembra leggermente eccessivo: nonostante la sovraccoperta e la presenza di alcune pagine a colori, 6,50€ per 200 pagine sono eccessivi (se pensiamo a Blood Lad -184 pagine a 4,50€ - o Liar Game della J-pop -218 pagine con sovraccoperta e pagine a colori a 5,90€-).
Passiamo adesso alla critica positiva: la storia, la qualità della carta.
Se il prezzo è eccessivo la rilegatura e la qualità della carta fanno segnare un punto a loro favore.
La storia è una novità nel suo genere, la doppia perdita di memoria di Kota e Nyu sono degli elementi importanti se sfruttati bene. La psicologia alla base dei personaggi dà quello spessore che viene loro tolto dai disegni.
Giudizio senza dubbio favorevole, attendo con ansia il seguito : 

mercoledì 28 novembre 2012

Defense Devil - Youn In-wan & Yang Kyung-il

Buongiorno!
In questa giornata in cui il grigiore e l'acqua la fanno da padrone mi dedico ad un passatempo particolarmente impegnativo: guardare Tenchi Muyo!
E nel frattempo penso alla recensione di "Defense Devil" (noto che stanno aumentando il numero di manga di autori coreani).

Trama:

Kucabara (Mephisto Barto Dertov Reffertlark Kucabara) è un diavolo, figlio del re dei demoni, bandito dall'Inferno a causa della sua bontà e del suo cuore poco incline ad infliggere pene e sofferenze.
Ritiratosi a vivere a  Events's Horizon, una dimensione intermedia fra il mondo degli inferi ed il mondo degli umani, ed in cui le anime sostano prima di finire all'inferno, Kucabara decide di diventare il difensore degli esseri umani accusati ingiustamente, e raccogliere così la loro Dark Matter, fonte del potere demoniaco.
Un'anima purificata perde tutta la Dark Matter che viene raccolta da Kucabara e Bichura (suo seguace), ma che viene puntualmente spesa nello scontro con lo Shinigami di turno.

Pensiero: 

Una storia in 10 volumi che risulta, piacevole, leggera e scorrevole.
Demoni, combattimenti, shinigami, gag e un pizzico di romanticismo sono gli ingredienti che compongono Defense Devil.
Kucabara & Idamaria
La trama all'inizio parte in sordina, con Kucabara che aiuta gli esseri umani, acquisisce Dark Matter che poi consuma nel difendere l'umano dallo Shinigami, in un ciclo che si ripete continuamente e che sembra non portare da nessuna parte; ma che lascia intravedere il caos e i disordini in cui versa l'inferno (con i demoni stessi che provocano morti e stragi), per concludere in un rush finale che riprende le fila lasciate in sospeso nel corso della storia.
Le storie a volte si risolvono in modo troppo semplicistico, i personaggi sono ritratti un po' troppo superficialmente, la caratterizzazione psicologica è quasi inesistente ed il personaggio di Bichura dà ai nervi.
In sostanza è un manga piacevole e poco impegnativo, frapposto tra le boiate ed i capolavori.

Consiglio di lettura : Da leggere la sera, prima di andare a dormire, magari con una cioccolata calda. ^_^.
Giudizio finale : 

martedì 27 novembre 2012

Blood Lad – Yuuki Kodama

Buongiorno!
Oggi mi sono svegliata tardi, ho perso tempo a leggere Soul Eater 21 e sono ancora in pigiama (lo ero quando ho cominciato a scrivere una recensione, poi mi sono cambiata :P).
Di conseguenza non ho il tempo materiale per una recensione corposa (ho in lista Full Metal Alchemist, Hime Chan no Ribbon, Death Note, Defense Devil... sono solo i primi che mi vengono in mente -e mi sto limitando  ai manga! O.o -), così mi sono concentrata su qualcosa di veloce.
Blood Lad è il primo volume di una nuova serie, acquistato grazie al prezzo speciale di 1,99 €. E che continuerò con molto piacere.

Trama:

Ci troviamo nel mondo degli inferi che è diviso in varie circoscrizioni; il distretto orientale è comandato da Staz, un vampiro otaku ossessionato dagli umani. Fanatico di anime, manga e videogiochi.
tumblr_lsvlo3Im7k1r3gilro1_1280Quando nel suo territorio appare una ragazza umana -per di più giapponese- è come un sogno che si avvera. Un solo sguardo e Staz si ritrova perdutamente innamora. Ma purtroppo in un momento in cui il vampiro è lontano Fuyumi (la ragazza) muore, diventando un fantasma. Pochi secondi servono a Staz per decidere: troverà un modo per farla tornare in vita.
Utilizzando la porta infradimensionale (chiamata Black Courtain) che ha utilizzato Fuyumi si reca con lei nel mondo degli umani. Qui incontra la proprietaria della porta, Beru, una strega molto potente alla ricerca di colui che le ha rubato la magia della Black Courtain (in un primo momento pensava fosse Staz). Beru rivela che esiste un libro in cui è scritto come riportare in vita gli essere umani, e che al momento quel libro è nelle mani del boss del distretto occidentale, Wolf, amico d'infanzia di Staz e suo nemico giurato. Partiamo quindi per il distretto occidentale...

Pensiero:

tumblr_lx7fhbZCSk1qeiesto1_500
In un periodo in cui vampiri, licantropi e esseri soprannaturali in genere la fanno da padrone nei manga, come nella letteratura; e in cui sembra essere già stato detto di tutto e di più, Blood Lad porta una ventata di freschezza, va oltre la banale parodia di un genere trito e ritrito per creare un nuovo personaggio, Staz stesso si definisce "un vampiro dei giorni nostri".
Un essere che pur essendo soprannaturale non è esente da passioni, che si emoziona parlando di videogiochi con Fuyumi e che nel mondo degli umani si comporta come un bambino al lunapark.

Caratteristiche tecniche : 
Belli i disegni: rendono bene anche i combattimenti e le scene movimentate.
Personaggi: ben caratterizzati, umani eppur sovrannaturali.

Attendo con ansia il prossimo numero, non vedo l’ora di vedere lo scontro con Wolf e di sapere come si evolveranno gli eventi per i due protagonisti.
Stay tuned!
tumblr_ls5bz35MDy1r3gilro1_500
Giudizio (non proprio) finale : 

lunedì 26 novembre 2012

K-On! by Kakifly

E' da ieri che mi scervello su cosa recensire, quando stamattina  tutt'a un tratto noto una macchia di colore, rossa, blu, gialla e viola: i 4 volumi di K-On! Divento una lampadina al neon.
Come capita abbastanza spesso, il nostro primo -e fortunato- incontro è avvenuto grazie all'anima subbato, e tutt'ora inedito in Italia (totale rispetto a coloro che realizzano i sottotitoli, permettendo a noi di guardarli -che se aspettiamo le edizioni italiane stiamo freschi-). Così quando la J-pop ha cominciato la pubblicazione dei tankobon non c'erano alternative: doveva essere mio!

Trama:

Yui, Ritsu, Mio e Mugi (Tsumugi) sono studentesse del liceo che si uniscono al club di musica leggera, i cui membri si sono diplomati, per cui rischia la chiusura.
Come se non bastasse Yui (che potremo definire "svagata"), non ha la minima conoscenza musicale, non ha mai suonato uno strumento e si è iscritta al club pensando "leggera" significasse facile da suonare... -.-'.
Passiamo quindi i pomeriggi con queste quattro ragazze suonando (poco), mangiando te' e dolcetti (da non  leggere/guardare durante la dieta), facendo vacanze mascherate da ritiri e affrontando i piccoli e grandi problemi della vita scolastica.
Miracolosamente le esibizioni sono positive e il nuovo anno scolastico porta con sé una nuova "adepta", Azusa.

Pensiero:

Come ho già detto l'anime è adorabile, e il manga non è da meno, una divertente commedia, canzoncine orecchiabili, gag e scenette comiche non mancano.
Ognuna delle protagoniste ha una caratteristica peculiare : Yui la sbadatezza, Ristu l'energia, Mio oltre ad essere straordinariamente paurosa è spesso vittima di Ritsu; Mugi, infine, ha una tranquillità ed una tenerezza che ben si amalgama all'interno del gruppo.
Il disegno carino e la simpatia dei personaggi sopperiscono all'inesistenza di una trama vera e propria, elemento gravissimo in qualsiasi altro manga/anime; ma che qui, grazie all'atmosfera disincantata e al numero limitato di tankobon/puntate, non disturba particolarmente.
K-On! ci trasporta in un mondo in cui le stranezze della storia, e della protagonista in particolare, non sembrano così strane.
Una menzione merita il formato del manga, in yonkoma, ovvero 4 vignette disposte verticalmente (da leggere seguendo l'ordine numerico a fianco -->) utilizzate normalmente come strip comiche a fine volume (Full Metal Alchemist), che a volte mi ha destabilizzato durante la lettura.
So che in patria è fermo al 5° volume per cui la J-pop ha pubblicato solo i primi 4, che corrispondono ad entrambe le serie televisive.
Restiamo in attesa di aggiornamenti.
Concludo dicendo che l'intento commerciale con cui è stato creato K-On! è pienamente riuscito, ma rifiuto a priori qualsiasi tipo di  paragone con Beck, è fuorviante.
K-On! è un manga/anime rilassante, da leggere/guardare dopo una giornata di lavoro, giusto per farsi due risate, non c'entra nulla con Beck, che invece parla di sogni, sogni infranti e un obbiettivo comune.
Giudizio finale : 

venerdì 23 novembre 2012

Raquiya - Boichi & Masao Yajima

Buongiorno! Oggi sono qui per parlare di un manga che non può che essere definito "illuminante".
Raquiya, scritto da Masao Yajima, disegnato dall'autore coreano Boichi racconta di religione, ma non come la conosciamo noi. Racconta delle lotte avvenute agli albori della religione cristiana e di come gli gnostici siano riusciti a sopraffarre le altre fazioni, una guerra che sopo essere stata sedata per milleottocento anni ritorna prepotentemente.
L'evento scatenante è la comparsa di una ragazza, Luna Hazuki, che è guidata da Abraxas, una divinità più antica del mondo e destinata a distruggere l'umanità.

Trama:

Durante un viaggio in America, il destino di Luna Hazuki cambia per sempre: la sua famiglia rimane coinvolta in un terribile incidente stradale, restando uccisa. Sette anni dopo Luna e la sua famiglia vivono felicemente, di nuovo. Moriranno ancora... I primi di dodici sacrifici necessari alla distruzione del mondo e al compimento della profezia di Raqiya. Sono queste le folli premesse di un manga che attinge in profondità dal mondo della cabala e dell'esoterismo, dalla religione gnostica e dalla storia del culto eretico cataro. Sopravvissuta per due volte allo sterminio della sua famiglia, Luna deve rinunciare alla felicità del quotidiano per un compito superiore: essere l'incarnazione di un potere inimmaginabile per gli uomini. Di che potere si tratta? Attraverso di lei rivivrà un dio benefattore o un diavolo sterminatore? Sulla scia delle diverse interpretazioni di questa domanda fondamentale, una sfida vecchia di millenni torna a riproporsi. La Chiesa Cattolica si prepara a fronteggiare i fantasmi del proprio passato, nella forma di un culto cataro che oggi si ripresenta forte di uno straordinario apparato politico, economico e militare. Elevando Luna Hazuki a propria divinità incarnata, i catari lanciano l'assalto alla conquista del mondo. Il loro, però, potrebbe rivelarsi un tremendo errore di valutazione.

Pensiero:

"Ci sono opere che si spingono oltre il semplice intrattenimento per avventurarsi nel misticismo e che per questo necessitano di un certo grado di partecipazione del lettore. Gli chiedono di non subire la lettura, ma di viverla come spunto di ricerca. E' questo il caso di Raqiya. Il titolo in ebraico sta per "firmamento" e il tema trattato è il cristianesimo. Non come lo intende la maggior parte di noi. Il fulcro della narrazione ruota attorno alla filosofia gnostica sviluppatasi tra il II e III sec dell'era cristiana... Scoprire cosa si cela dietro il grande inganno del demiurgo rende gli uomini liberi, permettendo loro di rico con Dio."

Credo che queste parole, tratte dall'introduzione dei primo volume siano le più appropriate per descrivere quest'opera. Raquiya, infatti, esula da qualsiasi tipo di classificazione: non può essere definito bello, così come non può essere definito brutto; non può essere considerato un semplice manga e non può essere considerato un opera religiosa.
Man mano durante la lettura mi ritrovavo sempre più invischiata nella storia di Luna, nella sua trasformazione, nelle decisioni di Isa e Toshiya.
I disegni sono grandiosi, le caratteristiche di Boichi danno profondità ed espressività.
Avrei voluto un paio di pagina in più per la ricostruzione, ma non si può avere tutto dalla vita ;)
Giudizio finale : 
Buona lettura!

giovedì 22 novembre 2012

Liar Games - Shinobu Kaitani

Buongiorno! Quest'oggi comincio con la recensione del primo numero di una nuova uscita.
Annunciato in occasione del "Lucca Comics & Games", ha attratto la mia attenzione fin da subito, così ho preso il primo numero per decidere se metterlo in abbonamento o meno.

Trama:

Nao è una studentessa universitaria famosa per la sua ridicola ed assoluta onestà.
Un giorno riceve per posta un pacco, inviato dall'ufficio LGT, recante la strana dicitura:
"Congratulazioni! Lei è stata estratta tra centomila candidati ed è stata iscritta al Liar Game Tournament. Aprire il pacco solo se si prende parte al Liar Game."
All'interno del pacco trova 100 milioni di yen (più di un milione di euro).
Obiettivo primario del 1º turno di gioco è quello di riuscire ad ingannare l'avversario cercando di portargli via i soldi: chi vince guadagna la somma di denaro, chi perde dovrà restituirla alla società organizzatrice del gioco, la LGT (Liar Game Tournament office)... con qualsiasi mezzo e a tutti i costi.
Comprensibilmente basita da tutta la faccenda, la ragazza trova ben presto sollievo nel sapere che il suo avversario è il suo ex insegnante Mr. Fujisawa: ma a causa della sua innata personalità incapace d'inganno e doppio gioco viene subito convinta dall'uomo a consegnargli i suoi 100 milioni. Terrorizzata alla notizia che dovrà restituirli ai creatori del gioco, inizialmente si rivolge ad un avvocato che però le spiega che non può aiutarla, in quanto lei non è stata ancora vittima di un torto e non può nemmeno recarsi dalla polizia poiché essendo un gioco non ci sono leggi che possono essere applicate.
Ironicamente, l'avvocato afferma che per truffare qualcuno sarebbe meglio chiedere direttamente ad un truffatore, quindi Nao decide di rivolgersi a Shinichi Akiyama, un vero e proprio genio della truffa, recentemente uscito di prigione, dov'era finito per bancarotta fraudolenta di una delle più grandi società del paese. Dopo aver ascoltato con profonda attenzione ed interesse la storia di Nao, Shinichi decide di provar ad aiutarla e cercar di vincere assieme a lei il torneo; la partita ha così inizio.

Pensiero:

La storia mantiene fede alla promessa iniziale di suspance e competizione psicologica, tiene incatenato il lettore fino all'ultima pagina del tankobon che si conclude con una domanda che aleggia nell'aria "...e poi? Che succede? Come continua? Voglio saperloooo!"
La protagonista non conosce la differenza tra onestà e stupidità, tutto è talmente estremizzato da dare i nervi; ma capisco che rientri tutto nella dinamica della storia.
Quello che mi ha effettivamente disturbato durante la lettura sono i disegni, del tutto primi di profondità e prospettiva, gli sfondi inesistenti e le bocche spalancate dei protagonisti; inoltre urla anche quando non era strettamente necessario mi hanno provocato un mal di testa.
A questo punto la domanda è d'obbligo: lo continuerò? Sinceramente non lo so. Dalle recensioni trovate in giro ed in particolare su AnimeClick, la storia non ha battute di arresto, la protagonista matura (com'era auspicabile), e anche i disegni migliorano.
Resta il dubbio sul numero di tankobon da attendere prima di arrivare ad una conclusione (14 in patria, ancora in corso), credo che leggerò un altro paio di volumi prima di scegliere se metterlo o meno in abbonamento, ma sicuramente è un'opera valida che merita una seconda occhiata prima di essere definitivamente accantonata.
Giudizio momentaneo: